Sudan Archive

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XIX ricerche di due giorni per 1’ ostacolo degli strati di Galla. Allora tentai di aprirmi una via lavorando sulle traccie di un viale scavato sotto il vestibolo, alla distanza di circa otto piedi , e che estendevasi verso il basso del colle. Lavorando al termine del viale , e sotto il vestibolo, lo trovai chiuso da massi di macigno , uniti con terra ad uso di cemento. Volendo rivolgere le mie ultime ricerche sopra questo luogo, nè abbisognando di tanta copia di operai , decisi licenziarne buon numero . Nulladimeno venivano i Nubiani ogni giorno egualmente , senza essere chiesti , al lavoro , e stavano armati delle loro lancie a riguardarci. Venuto io perciò in qualche sospetto , feci vegliare su di essi i miei neri , ed i miei servi ; quando passati sei giorni di lavoro , i Nubiani armati , e messisi in cerchio , s’ accordavano d’ assalirmi per derubarmi il tesoro ; e n’ ebbi avviso da un mio schiavo fedele intendente del loro linguaggio , che si era ad essi frapposto ; io era di consiglio di batterli coll’ armi , quando fossi assalito , ma il compagno me ne distolse , e mi prese compassione delle donne , e del figlio dell’ Albanese ; pensai anche tra me che se accadesse alcun grave fatto , e fosse riferito al Governo si sarebbe sparsa la fama de’ miei ritrovati , con pericolo di perdere il tesoro ; laonde deliberai di mettermi in salvo colla fuga di notte.

Spediti tre de’più fedeli servi coi cammelli per terra alla volta di Berber , luogo " e radunansi le carovane per trapassare i grandi deserti di Crus a, m’imbarcai alla vicina sponda del Nilo sopra una barca del Governo che stava sempre pronta al mio volere. Dopo tre giorni di navigazione giunsi a Berber, ove fui accolto con somma gentilezza da Abas-Agà Vice-Governatore della Negrizia, presso cui mi trattenni per otto giorni. Egli mi fu cortese del suo proteggimento, offrendomi, secondo l’ordine del Governo, e cammelli , e guida pei deserti ; dopo due giorni di cammino da Berber arrivammo ad Abu Acmet che è 1’ ultimo villaggio in questa strada, che costeggia il Nilo. Ivi abitano i Bìssara gente più esperta ed attissima per viaggiare in queste solitudini , essendo che camminano per un intero giorno senza prendere nè vitto, nè bevanda. Provvedutomi d acque, m’avviai pel vasto deserto di Crusca , detto da Neri il Mare senz ’ acqua. Nel primo giorno la natura di quei luoghi mi offerse alla vista qualche albero di Gazia ; ma per altri sei gior-

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