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ricerche di due giorni per 1’ ostacolo degli strati di Galla. Allora
tentai di aprirmi una via lavorando sulle traccie di un viale sca-
vato sotto il vestibolo, alla distanza di circa otto piedi , e che e-
stendevasi verso il basso del colle. Lavorando al termine del via-
le , e sotto il vestibolo, lo trovai chiuso da massi di macigno , u-
niti con terra ad uso di cemento. Volendo rivolgere le mie ultime
ricerche sopra questo luogo, nè abbisognando di tanta copia di o-
perai , decisi licenziarne buon numero . Nulladimeno venivano i
Nubiani ogni giorno egualmente , senza essere chiesti , al lavoro ,
e stavano armati delle loro lancie a riguardarci. Venuto io perciò
in qualche sospetto , feci vegliare su di essi i miei neri , ed i miei
servi ; quando passati sei giorni di lavoro , i Nubiani armati , e
messisi in cerchio , s’ accordavano d’ assalirmi per derubarmi il te-
soro ; e n’ ebbi avviso da un mio schiavo fedele intendente del lo-
ro linguaggio , che si era ad essi frapposto ; io era di consiglio di
batterli coll’ armi , quando fossi assalito , ma il compagno me ne
distolse , e mi prese compassione delle donne , e del figlio dell’ Al-
banese ; pensai anche tra me che se accadesse alcun grave fatto
,
e fosse riferito al Governo si sarebbe sparsa la fama de’ miei ri-
trovati , con pericolo di perdere il tesoro ; laonde deliberai di met-
termi in salvo colla fuga di notte.
Spediti tre de’più fedeli servi coi cammelli per terra alla volta di Berber , luogo " e radunansi le carovane per trapassare i grandi
deserti di Crus a, m’imbarcai alla vicina sponda del Nilo sopra una
barca del Governo^ che stava sempre pronta al mio volere. Dopo
tre giorni di navigazione giunsi a Berber, ove fui accolto con somma
gentilezza da Abas-Agà Vice-Governatore della Negrizia, presso cui mi trattenni per otto giorni. Egli mi fu cortese del suo proteggi- mento, offrendomi, secondo l’ordine del Governo, e cammelli , e guida pei deserti ; dopo due giorni di cammino da Berber arrivam- mo ad Abu Acmet che è 1’ ultimo villaggio in questa strada, che
costeggia il Nilo. Ivi abitano i Bìssara gente più esperta ed attissi- ma per viaggiare in queste solitudini , essendo che camminano per un intero giorno senza prendere nè vitto, nè bevanda. Provvedu- tomi d acque, m’avviai pel vasto deserto di Crusca , detto da Neri
il Mare senz ’ acqua. Nel primo giorno la natura di quei luoghi mi offerse alla vista qualche albero di Gazia ; ma per altri sei gior-