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XX ni trovai tutto deserto sterile con sabbia ardente, e sassi. Poiché nella Nubia superiore aveva raccolti oggetti di storia naturale, siccome alcune specie di Scarabei, ài Galeode in forma di ragno, alcune ova di Coccodrillo con entrovi il piccolo, delle Gru coronate , cineree , degl’/èw bianchi, un Falco, ed un Buceros Brac dumont un Herpetes mungo, ed alcuni frutti , così da questo luogo tolsi alcuni sassi perchè coperti all’ esterno da un durissimo strato di sostanza ferruginosa , ed internamente composti di sabbia a più colori. Nel settimo giorno giungemmo ad un luogo dove è una sorgente di cattivissima acqua che sgorga per tre fori al disotto di grandi pietre.
Fatta nuova provigione di acqua si proseguì il viaggio , e nel duodecimo giorno giungemmo ad un luogo chiamato le porte. Ivi comincia una lunghissima catena di montagne di granito nero , per mezzo le quali seguitammo il cammino per altri due giorni, e pervenimmo in Crusca situata alla parte Orientale del Nilo , posta di mezzo alla prima , e seconda cateratta. Da questo luogo, per la solita via, mi indirizzai al Cairo , dove ottenni il mio congedo , le mie paghe col favore di M.
r Mimmaut, al quale per segno di gratitudine feci dono di quella colonna, o pilastro di granito rosso da me descritto , e che aveva lasciata al capo del villaggio di Vod Benaga. Ottenuta facoltà di partire , dopo non poche vicende , per la peste che a quei giorni infieriva , giunsi di nuovo in Italia.
Avendo io narrato brevemente la storia degli scavi da me fatti , ho creduto bene di offrire per le stampe al pubblico un catalogo degli oggetti trovati , e da me posseduti. Che se a qualcuno paresse cosa strana il vedere pubblicato un catalogo di oggetti così importanti , e curiosi con umile maniera di dire, e senza alcuna illustrazione ; io risponderò che ad altro non bastava la pochezza del mio ingegno in una scienza tanto piena di difficoltà, e non troppo messa in chiaro dalle dottrine degli stessi sapienti , che cercano d’ illustrarla. Il mio solo scopo è stato di dare a divedere ciò che ho trovato nell’ interne parti dell’ Affrica , ed il modo che io tenni per acquistarlo. I dotti che di questi lavori hanno intendimento adempiranno al mio difetto , e faran conoscere di quanta utilità , e di che pregio sia la raccolta che io presento . Intanto non posso che rallegrarmi grandemente per avere dopo tante ricerche compiti i miei voti, e per avere arricchito l’ Europa di oggetti co-