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XVI rispondono a metri quarantadue come alla Fig. i. Asceso alla vetta con soli quattro operanti per incominciarne il lavoro, conobbi che in breve tempo si poteva demolire la cima perchè già cadente, e levato il primo masso di macigno si fece luogo ad altri lavoranti. Mentre si gettavano a terra gli altri massi delle sottoposte gradinate, arso pel soverchio calore che era segnato dal termometro di R. r al 48.° grado, m’ era posto coll’Albanese a riposarmi all’ombra della vicina piramide. Mentre io così mi ristorava fui chiamato da un fedele servo ; ond’io m’ alzai col compagno , ed accorsi aprendo 1’ animo a larga speranza di lieta avventura. Saliti sulla piramide trovammo il servo disteso col ventre sul piano che aveano formato , e precisamente sopra un pertugio che si era scoperto. I neri rapaci volevano per forza cacciare il servo per porre le mani entro il pertugio ; ma noi coll’ armi alla mano li sforzammo a discendere. Chiamati altri servi fedeli, facemmo alla nostra presenza proseguire il lavoro. Il pertugio scoperto, e che lasciava travedere un vacuo e qualche cosa in esso contenuto, era formato da mal messi macigni. Fatti levare i larghi e grossi che coprivano il piano superiore, a noi si mostrò una cella di forma quadrilunga formata da macigni disposti in quattro muri laterali alle gradinate , alta circa cinque piedi, e lunga sei o sette. Per prima cosa apparì a nostri occhi un grande masso coperto da un drappo candido tessuto di cotone , o di bisso, che al solo tocco andò sfasciato in pezzi , e sotto ad esso si scoprì un cataletto , o bara di legno di forma quadrilatera sorretta da quattro piedi lisci come bastoni rotondi, e le cui sponde erano formate di varii pezzi di legno posti alternativamente, un grande ed un piccolo, e rappresentanti figure simboliche come si vede al Catalogo N. i53. Sotto questa bara trovai il vaso descritto al N. 108, che conteneva gli oggetti ravvolti in panni tessuti della medesima natura del sopradetto. Appresso al vaso, e sul piano della cella erano disposti per mezzo di fili con ordine, ad uso di Collane, paste vitree, pietre; v’erano alcuni talismani, ed Idoletti, un astuccio di metallo , scatolette fatte al torno , una sega , uno scalpello e molti altri oggetti quali vengono descritti nel mio Catalogo.
Raccolto tutto ciò che trovai, lo posi entro a sacchetti di pelle, e per tal modo nascosi agli Arabi 1’ Oro. Discesi al piede della