XV
campare dai pericoli la vita, il caldo del cocentissimo sole , e
molte altre pene che si accompagnavano al timore di perdere il
frutto di quasi cinque anni di fatiche facevano talvolta tanta for-
za sul mio animo che mi mettevano al punto di abbandonare l’im-
presa. Ma l’aspetto de’lavoratori, che più di me s’affaticavano, di
poco e duro cibo contenti per la speranza di scarso guadagno mi
rinfrancava 1’ animo, anzi lo accendeva per modo, che risolvetti o
di tornarmene deserto d* ogni avere , o coll’ acquisto di qualche ra-
ro tesoro; ed ecco la ragione perchè appena distrutto un edifizio
si poneva mano ad un altro. Quando lo Stefani ebbe compite le
ricerche nella sua piramide, gli ordinai di incominciare un nuovo
lavoro in altro luogo , posto tra il villaggio , e le grandi piramidi
situate sul colle dalla parte di levante , dove si veggono avvanzi di
antica Città. Questa ricerca però non ebbe alcun prospero succes-
so ; ma gl’ indigeni facevano coraggio assicurandomi di sapere per
tradizione di antichi libri esservi nascosti tesori in Oro per quaranta
Ardeb , che equivarebbero a quattro milla libbre delle nostre ; io
però m’ avvisava essere questa una favola inventata per farmi pro-
seguire i lavori , e procacciare ad essi vitto , e danaro. La quale
mia opinione si avverò , perchè dalle ricerche praticate dallo Ste-
fani non si ottenne alcun frutto, non avendo trovato che una figu-
ra di legno rosa dal tempo nella parte destra del volto e nel destro
braccio, la quale è segnata al N. i54- Io non fui più avventurato del
compagno, essendo giunto a demolire la quarta piramide senza aver
trovato nulla di pregevole , salvo che un gran cerchio prolungato
a cono coll’ apice troncato, di Calcedonia Zaffirina. ( N. 148 . ) Dolente delle ricerche infruttuose fatte nelle piccole piramidi mi
decisi per ultimo di tentare miglior sorte in una delle più grandi
che restavano alla vetta del colle, e mi determinai di lavorare su
quella che era sola intatta. Era questa piramide la descritta dal
Cailliaud di Nantes nel suo viaggio al fiume bianco , ed azzurro
nel secondo volume a Pag. 1 57 e disegnata colla Fig. F. Non ac- cade che io descriva la forma e la costruzione esterna perchè u- guale all’ altre ed a tutti nota. Sessantaquattro gradinate alte cia- scuna mezzo braccio formavano la piramide, sicché 1’ altezza era
di braccia trentadue corrispondenti a metri ventotto ; e da ogni
lato si stendeva in quarantotto braccia di lunghezza che cor-