XI
tese in giro, ed eranvi moltissime Burine (i) ben chiuse. Guarda-
ronsi l’un 1 ’ altro in viso i lavoratori per sorpresa pensando che
contenessero oro, ond’ io accortomi della causa della loro ammi-
razione, per torli d’inganno, preso tra le mani uno di quei vasi,
e levatolo alto da terra , lo lasciai cadere e rompersi , mostrando
agli avidi Nubiani che le burme nulla più che terra impastata con
acqua contenevano. Ciò non pertanto cercai se a caso tra quella
terra fossero Amuleti , o Scarabei , e non ne rinvenni alcuno nè in
quel vaso nè in più altri che io ruppi. Feci un ultima prova al
fondo della Corsia , e sotto qualche piede di una buca scavata vidi
al chiarore di una lucerna varii cadaveri , i quali non offrivano se-
gni rimarchevoli , salvo quel solo che era posto nel mezzo. Gli
stava una lapida soprapposta , da una parte aveva la sciabola, dal-
1 ’ altra la lancia , e molte freccie , ed un arco ; i quali arnesi solo
toccandoli si rompevano per l’ossido di ferro, che vi si era forma-
to , eccetto le freccie da certa patina ricoperte; io tolsi alcune di
queste, e qualche brano della sciabola , posti al N. 114 del Cata-
logo. Dopo qualche giorno di inutile lavoro mi determinai di sca-
vare ancora nella Città, ove esisteva qualche vestigio di colonna , ed in breve tempo si rinvenne un bellissimo pilastro di granito ros-
so di forma 'quadrilatera ; ciascuna delle faccie era larga mezzo
braccio , ed alta tre braccia circa ; ad un terzo di sua altezza
era istoriato per ciascun lato da una fascia di geroglifici che at-
torniavano differenti figure simboliche : da un lato ve n’erano due
maschili , ed una femminile tutte ignude , dall’ altra due figure sol-
tanto , e così differentemente dalle due altre parti. Vedendo essere
cosa impossibile il trasportarlo sui cammelli cercai di romperlo al
basso , e dimezzarlo per avere i soli geroglifici , ma la durezza del
granito me lo vietò; da un lato solo potei romperlo e trarne un
grosso pezzo , cercai con sega , ed acqua di tagliarlo per mezzo , ma non vi si potè fare che un solco poco profondo ; vedendo riescire
(f) Vaso di terra di cui si servono aneli’ oggi i mori per trasportar a- cqua nelle case.