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che provigione , ed acqua entrammo ne’deserti detti Galla-Volet- Mamut, a otto ore di distanza dal Nilo là dove sorge un bellissimo
tempio, al di fuori messo tutto a figure di Geroglifici. Pel primo
giorno si lavorò dai nostri a formare folte siepi di spini per difen-
derci da’ Leoni che sono in grande quantità in quelle terre deserte.
Il giorno appresso visitammo l’esterno del tempio, e trovandolo se-
polto nella sabbia^ la facemmo levare, e portare altrove con pelli
di bue ridotte a foggia di piccole ceste, fatte a tale uopo da me
preparare a Vod-Benaga. Cominciato il lavoro da levante, non ci venne fatto di trovare 1’ entrata , perchè pensammo aprire 1’ edifi-
zio dalla parte superiore , ed anche da questa parte riuscirono inu-
tili le nostre fatiche; postisi quindi a gittar via la sabbia da po-
nente , nè qui pure ci riuscì di fare un apertura , onde dopo il
lavoro di venti giorni abbandonammo l’impresa. Al quale divisa- mente da parecchie altre ragioni fui mosso. Cinque de’nostri Cam-
melli eran morti ^ gli altri malconci e logori dalle fatiche pei con-
tinui viaggi al Nilo; il vitto e l’acqua era per noi mal sana, molti
dei servi presi da colici dolori , morto un fanciullo moro figliuolo
d’ una schiava che ci preparava la cattiva mensa. Partiti in cerca
di luoghi meno disastrosi andammo a Volet-Assan, e ci avicinammo
due ore al Nilo ; qui pure trovammo un tempio ma più piccolo del
precedente , e dopo aver qui pure formato cogli spini un riparo
contro i Leoni, che ogni notte con forti grida ci ruggivano intorno
per fame , esplorai il tempio : ma dopo tre giorni di lavoro , ve-
dendo che non potevamo durare ad una vita sì faticosa per difetto
di buoni viveri, ed acqua, nè volendo più oltre gettar fatica, e
danaro di là ripartiti ritornammo alle nostre famiglie in Vod-Benaga
li 3 settembre ( 1 Rebilaker ). Giunti alle tende , il giorno ap-
presso da paesetti vicini vennero in gran copia gli indigeni al la-
voro, a quali si dava per ciascun giorno la quindicesima parte di
uno scudo ; l’acqua intanto si faceva trasportare dalle loro bestie,
ed i cammelli nostri s’avviarono al Nilo per ristorarsi con buoni pa-
scoli. Esistono in Vod-Benaga varie colonne tuttavia erette, avvanzo
di antico tempio , ma rozzamente lavorate ; cercato ne’ contorni il
luogo che agli antichi aveva servito di cimitero, e ritrovatolo, feci
scavare sotterra; quivi mi venne fatto di rinvenire come una corsia
simile a quelle delle Romane Catacombe; stendevasi questa per più