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FERLINI'S NARRATIVE " formato, e precisamente sopra un pertugio che si era scoperto. I " neri rapaci volevano per forza cacciare il servo per porre le " mani entro il pertugio ; ma noi coll' armi alia mano li sforzammo " a discendere. Chiamati altri servi fedeli, facemmo alia nostra " presenza proseguire il lavoro. II pertugio scoperto, e che " lasciava travedere un vacuo e qualche cosa in esso contenuto, " era formato da mal messi macigni. Fatti levare i larghi e " grossi che coprivano il piano superiore, a noi si mostro una cella " di forma quadrilunga formata da macigni disposti in quattro " muri laterali alle gradinate, alta circa cinque piedi, e lunga sei o " sette. Per prima cosa appari a nostri occhi un grande masso " coperto da un drappo candido tessuto di cotone, o di bisso, che al " solo tocco ando sfasciato in pezzi, e sotto ad esso si scopri un cata-" letto, o baradi legnodi forma quadrilaterasorretta da quattro piedi " lisci come bastoni rotondi, e le cui sponde erano formate di varii " pezzi di legno posti alternativamente, un grande ed un piccolo, ** e rappresentanti figure simboliche come si vede al Catalogo N. " 153. Sotto questa bara trovai il vaso descritto al N. 108, " che conteneva gli oggetti ravvolti in panni tessuti della medesima " natura del sopradetto. Appresso al vaso, e sul piano della " celia erano disposti per mezzo di fili con ordine, ad uso di " Collane, paste vitree, pietre ; v'erano alcuni talismani, ed " Idoletti, un astuccio di metallo, scatolette fatto al torno, una " sega, uno scalpello, e molti altri oggetti quali vengono descritti " nel mio Catalogo.
'" Raccolto tutto cio che trovai, lo posi entro a sacchetti di pelle, " e pertal modo nascosi agli Arabi I'Oro. Discesi al piede della " piramide, costoro ci si strinsero in cerchio, ansiosi di vedere le " cose trovate. Ma io coll' armi alia mano, e con faccia fiera *' comandai loro di salire, e proseguire il lavoro, ed essi perche " credono che I'arma da fuoco col solo presentarla uccida, in un " baleno si ricondussero al travaglio. Sul far della sera, essendo " andati i neri verso le loro capanne, portammo alle tende le cose " trovate, e nella notte quando tutti i nostri servi, e schiavi si " erano dati al sonno, in compagnia dell' Albanese trassi fuori de' " sacchetti gli oggetti preziosi che verro nel mio catalogo " descrivendo, e li contemplai coll' animo pieno d'allegrezza. " Trovai mirabile il lavoro degli ori, e vedendone la quantita " conobbi che dovevano superare di gran lunga tutti quelli che " sapea essere sparsi ne' Musei d'Europa ; ne potea saziarmi di " ammirare lo squisito lavoro de' Cammei, e delle pietre, che potea " non pure emulare, ma superare le piu pregiate opere de' Greci. " Intanto che io esultava per allegrezza, lo Stefani erasi fatto " oltremodo tristo, perche temendo i Neri, e pensando alia loro " avidita, voleami persuadere a salvar noi ed il tesoro coUa fuga. " Ma io avvezzo da quasi cinque anni alle guerre contro d' essi, e " conoscendo da loro vilta non perdetti punto il coraggio, e vago " di nuovi ritrovati volli restare. Cercai pero di rassicurare "1' animo pauroso del compagno col divisamento di seppellire nel 311