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THE EGYPTIAN SUDAN " questa muta regione seggio di antica grandezza qualche avvanzo, " che potesse illustrare la storia di quella parte del mondo.
" Si posero le tende in vicinanza del piccolo Villaggio di Begaravia poco distante dal Nilo ; e presa ad affitto qualche " capanna de' neri fu spartita la nostra servitu parte alia cura de* " cammelli parte a formar con pelli di bue vasi concavi per gettar " la terra scavata. In questo tempo andammo col' Albanese a "visitare le Piramidi che si fanno vedere a un ora di distanza. Si " passo dapprima all' antica- citta di Merok tutta coperta dalla " sabbia, dove null' altro si scorge fuori che alciine sfingi di granito " nero ordinate in due fila, ma guaste, e sfigurate in parte. A " poca distanza da questa si vedono molte piramidi unite " rovinate dal corso degl' anni. Dopo breve cammino giungemmo '* ad un colle la cui cima e coronata da ventuna Piramidi, tutte " guaste, e rovinate nella parte superiore ; fuori di una che ancor " conservasi intatta. A levante se ne veggono altre otto piii " piccole, ma intere, ed alle falde della collina se ne vedono molte " altre piii piccole di cui non mostrasi intero che il portico, ovvero " santuario con iscrizioni Geroglifiche. Qui io divisiva di " intraprendere il lavoro, ma dissuaso dall' Albanese tentammo la " fortuna nella Citta in vicinanza di quelle catene di Sfingi. " Quattro giorni dopo il nostro arrivo posta in ordine tutta la nostra " gente chiedemmo al capo del villaggio, detto Sech lavoratori a " paga ; ne' primi giorni, non isperando di ottenere il guiderdone " che loro si promettava, accorsero in poco numero, ma dappoi " tanti ne vennero che conveniva rimandarli. Dopo pochi giorni *' si rinvenne un' abitazione, che aveva segni di rovine operati per " mano d'uomini, e nelle tre camere che di essa rimanevano non ** si trovo che una piastra di pasta con vernice a smalto turchino "segnata al N. 146. ed un Ichneumone di serpentino segnato nel '* catalogo al N. n8. Invano si cerco di scavar piu al fondo ** per andare in cerca di alcuna cosa pregevole ; laonde passammo " ad altro luogo, poco distante, e qui lasciato I'Albanese, mi recai " con cent' uomini a visitare le grandi piramidi. II mio compagno " dopo pochi giorni trovo un' altra abitazione piu grande della " prima, ma con avversa fortuna, non avendo ritrovato che un "solo idoletto di terra cotta inverniciata come al N. 147. In " questo tempo io aveva gia demolito gli avvanzi di una piccola " piramide posta al piede del colle, e giunto alia falda della " montagna la trovai di color nero formata di lastre, come se " fossero poste per mano d' uomo ; cercai col ferro la via piu " facile per riuscire alle fondamenta, e dopo aver levata poca terra " si offri al mio sguardo un gradino che facea capo di una scala, ** e quindi appresso un seconde, ed un terzo. Sopravenuta la sera " si dove stare dal lavoro ; ma nel giorno seguente chiamai a me Io " Stefani, e le sue genti, cogli Arabi che gli si erano aggiunti, e " che s' annoverayano a trecento cinquanta. E tanti si richie-" devano al lavoro, dovendosi levare la terra, ed altrove sulle " spalle trasportarla. Ma gli Arabi che vedevano distribuirsi un 308 i